Introduzione

Quora è un social network dove gli utenti possono pubblicare domande e risposte raggruppate per argomento. L’intento dichiarato dal fondatore era quello di fornire i migliori contenuti possibili a chi è in cerca di risposte ponendo il focus sulle credenziali degli autori e la loro credibilità come dice il fondatore in una intervista: «Da parte nostra, ci impegniamo a valorizzare le risposte di qualità, rendendole più visibili. In questo modo, a differenza di quanto avviene su altre piattaforme, scoraggiamo chi tende a dare moltissimi pareri, ma brevi e non significativi». Si propone non come un contenitore disordinato ed ingestibile di informazioni ma organizzato in modo da ottenere le migliori risposte nel modo più semplice possibile, grazie alla divisione delle domande per valutazione e per argomento e alla possibilità di ottenere una risposta da un utente specifico. Quando viene posta un domanda chi risponde può essere sempre giudicato dagli altri iscritti e più i giudizi sono positivi, più questa risposta diventa rilevante nella conversazione. Al contrario, se i commenti sono negativi, non verrà ritenuta utile.

Aspetto storico/sociologico

Quora è stata co-fondata da due ex dipendenti di Facebook, Adam D’Angelo e Charlie Cheever nel giugno 2009 a Palo Alto, in California, lanciata in versione beta privata nel dicembre dello stesso anno e resa accessibile al pubblico il 21 giugno 2010. D’Angelo si è dimesso da CTO del social network Facebook nel gennaio 2010 per poter dare vita al suo progetto. A luglio 2017 contava nel mondo 200 milioni di visitatori unici mensili. E’ stata lanciata in Italia nello stesso periodo dopo il varo della versione spagnola e francese. Questa piattaforma è socialmente molto apprezzata perché fonde tre idee: quella di Facebook o Twitter, perché è un social network; quella di Wikipedia, perché i contenuti sono spontaneamente condivisi dagli utenti; e quella di Yahoo Answers, perché si basa su un sistema di domande e risposte.

Aspetto psicologico/patologico

Rispetto a molti altri social network a cui ci si può iscrivere questo è tra quelli che presentano meno ricadute psicopatologiche sull’utente. Infatti l’intento dichiarato dall’ideatore, di diffusione della cultura, è reso più efficace dalla selezione delle risposte date rallentandone il flusso. In questo modo si impedisce una eccessiva velocità del passaggio di informazioni che potrebbe innescare un uso incontrollato della piattaforma per scopi prettamente personali (passatempo, sfoghi occasionali, esibizionismo, etc.).

Aspetto educativo

Fino ad ora gli ideatori sono riusciti a mantenere una qualità del servizio piuttosto elevata quindi la piattaforma può essere ritenuta una risorsa educativa valida come alternativa alle tante proposte presenti sul web per coniugare conoscenza e relazioni tra utenti.

Conclusioni

“Se si osservano gli ultimi dieci anni della comunicazione si intravede un filo conduttore: il desiderio latente delle persone di condividere ciò che conoscono” Adam D’Angelo dice che questa sarà la carta vincente di Quora. Avendo provato la piattaforma personalmente ritengo che, nonostante vi siano anche domande e risposte meno serie, il sito riesce a mantenere una buona qualità. E’ ovviamente a carico del singolo utente valutare l’utilità e l’impatto che le informazioni possono avere tramite un approfondimento personale dell’argomento.