Introduzione

Prima dell’invenzione della scrittura, il patrimonio culturale di un popolo veniva trasmesso oralmente. I vecchi del villaggio raccontavano ai giovani tutta l’esperienza vissuta da loro, dai loro padri e dai loro nonni. In questo modo, trasmettevano sia tecnica sia il complesso culturale fatto di credenze religiose.

Oggi esiste lo storytelling, una disciplina che utilizza i principi della retorica e della narratologia.

Aspetto storico/sociologico

Storytelling è un termine inglese che indica l’atto del narrare una storia.

Una ricerca, però, avvenuta da settembre a dicembre 2015, ha riscontrato che 8150 italiani, in media, chiede informazioni della parola storytelling. Inoltre, ha riscontrato che questo tipo di argomento è utilizzato molto:

         Twitter il 27,9%

         Blog il 27,5%

         News il 18,9%

         Instagram il 12,5%

         Tumblr il 5,8%

         Flickr il 4,2%

         Facebook 3,5%

         Frum, google Plus e Youtube il 0,6%.

Aspetto psicologico/patologico

Lo storytelling è un’arte e uno strumento per ritrarre eventi reali o fittizi attraverso parole, immagini, suoni. È uno strumento naturale attraverso il quale si può ottenere una forma di comunicazione efficace che coinvolge contenuti, emozioni, intenzionalità e contesti.

Viene utilizzato come una metodologia che usa la narrazione come mezzo per  inquadrare le esperienze umane nella realtà, spiegandole secondo una logica di senso.

Raccontare storie è il miglior modo per trasferire conoscenza ed esperienza alle persone. 

Aspetto educativo

Lo storytelling aiuta, fin dai più piccoli, l’alfabetizzazione, poiché bisogna acquisire delle regole per comporre un testo.

Il “raccontare” in forma narrativa permette di creare una prima costruzione di significati condivisi tra adulto e bambino. È importante usare questo tipo di metodologia fin dall’inizio, tenendo in considerazione che il bambino avrà bisogno di tempo per interiorizzare il lavoro svolto insieme all’adulto.

Inoltre, questo metodo educativo può aiutare il bambino a esprimere i propri dubbi e le proprie insicurezze, attraverso un linguaggio sviluppato col tempo e adatto a lui: in questo modo oltre all’alfabetizzazione, lo storytelling ha la possibilità di aiutare il rapporto tra bambino e adulto.

Conclusioni

Lo storytelling non racconta e basta: il suo scopo è quello di trasmettere un messaggio usando una forma comunicativa semplice e immediata.

Lo storytelling, perciò anche la narrazione, è uno strumento che viene utilizzato per entrare nella profondità degli eventi. È un modo per trasmettere particolari della realtà.

Questo metodo, come detto all’inizio, veniva utilizzato secoli fa, con il tempo è quasi scomparso, ma oggi, viene sempre più utilizzato poichè i risultati possono far ottenere, a chi lo utilizza, come metodo di comunicazione, cambiamenti duraturi e veri.

I particolari che vengono raccontati costruiscono una storia, diventano reali: determinano lo stesso racconto.